CHI HA ALIMENTATO LA FIAMMA? Indovina i colpevoli
Aula di chimica, ora di gara. Il professor Ricci ha diviso la classe in 4 coppie, sistemate ai banchi al centro dell'aula. Ognuna presenta il proprio esperimento. Al via, tutti al lavoro.
Ecco le squadre e cosa hanno portato:
🧪 Sara e Matteo: esperimento sull'ambiente. Un piccolo acquario con organismi acquatici, tenuti in vita insufflando ossigeno compresso nell'acqua tramite un tubicino collegato a una bombola. "Vogliamo mostrare quanto l'ossigeno sia vitale", spiegano. Sul loro banco solo acqua, vetro e pesciolini: l'esperimento più tranquillo della classe.
🧪 Luca e Marta: il celebre "vulcano". Bicarbonato, aceto e colorante rosso per un'eruzione di schiuma. Hanno preparato dosi abbondanti: promettono lo spettacolo più scenografico della gara.
🧪 Elena e Davide: una colonna di liquidi a densità diverse, acqua e sciroppi colorati che restano separati in strati. Un lavoro di pura precisione, tutto a base di liquidi, senza nessuna fonte di calore.
🧪 Giada e Paolo: cristalli di sale che crescono in una soluzione satura. Per sciogliere bene il sale serve acqua ben calda, così hanno acceso un piccolo fornelletto elettrico che tengono acceso per tutta la prova. Il loro è l'unico banco con una fonte di calore. E si trova proprio accanto a quello di Sara e Matteo.
⏰ 10:15. La gara entra nel vivo, l'aula è un brusio di provette e bicchieri.
⏰ 10:20. Ogni coppia è immersa nel proprio esperimento.
Luca e Marta versano l'aceto nel vulcano: una cascata di schiuma rossa trabocca sul banco e cola fino a terra. Mezza classe si volta a guardare, qualcuno ride, il professore si avvicina a controllare il disastro colorato.
Elena e Davide, in equilibrio da orologiai, aggiungono i loro sciroppi goccia a goccia per non rovinare gli strati: trattengono il respiro, guai a far tremare il tavolo.
Giada e Paolo si accorgono che l'acqua dei cristalli si è raffreddata e alzano la fiamma del fornelletto per riscaldarla di nuovo. Il calore aumenta, ben visibile, proprio nel cuore del bancone.
E Matteo? L'ossigeno nell'acquario sta finendo e lui apre di più la valvola per ripristinare il livello. Ne esce più del previsto: un po' gorgoglia nell'acqua, un po' si disperde nell'aria intorno. Nessuno ci fa caso: è solo un acquario di pesciolini, in mezzo a esperimenti ben più appariscenti.
⏰ 10:21. Senza preavviso, una fiammata improvvisa si alza tra i banchi centrali. Guizza verso l'alto, lambisce la finestra, ne annerisce il vetro e lo incrina con uno schiocco secco. Il professor Ricci spegne tutto in pochi istanti. Nessun ferito, per fortuna. Ma la finestra è rovinata, e sul bancone cala il silenzio.
Tutti gli occhi si voltano verso Giada e Paolo: "Avevate voi la fiamma accesa! L'avete pure alzata un attimo prima! È colpa del fornelletto!". Giada, sbiancata: "Ma noi scaldavamo solo dell'acqua... come mille altre volte, non è mai successo niente!".
Il professor Ricci alza una mano e zittisce la classe: "Ah, le apparenze... La colpa raramente sta dove tutti guardano. Il fuoco aveva bisogno di un complice invisibile. E il complice, mes amis, è ancora tra noi."
🤔 Di chi è davvero la colpa?
1️⃣ Sara e Matteo
2️⃣ Luca e Marta
3️⃣ Elena e Davide
4️⃣ Giada e Paolo
Dillo con l'emoji e scopri la soluzione!